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Pallavolo
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Diniego al trasferimento e scioglimento per giusta causa

Domanda G.G.: del 10/05/2012

Buonasera Avvocato e scusi se per l'ennesima volta la disturbo.

Mia figlia non ha più giocato nessuna delle partite. Quando la società mi ha chiesto di consegnare le maglie, di conseguenza ho chiesto al Presidente di firmare un foglio per ricevuta dell'avvenuta consegna. Subito dopo mia figlia è stata convocata alla partita. Sono ancora in attesa che la società rilasci alla ragazza l'autorizzazione per provare con un'altra squadra. Non so cosa fare; finita la stagione sportiva, lei può andare a provare in altra società senza autorizzazione?

La ringrazio

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Scioglimento del vincolo sportivo e visita medica. Forme e termini

Domanda RVS: del 17/02/2012

Buongiorno,

dalla consultazione del vs. sito ho appreso che il ricorso per lo scioglimento del vincolo per giusta causa per un atleta del 1995 che non è stato sottoposto a visita medica, per questa stagione è scaduto e si potrà fare solo a partire dal 1 Luglio 2012. A tal proposito vorrei chiedere le seguenti precisazioni : 1) A chi bisogna inoltrare il ricorso? 2) Esiste una formula di ricorso già predefinita? 3) Lo scioglimento del vincolo è automatico o si deve attendere il pronunciamento di qualche ente? 4) Per lo scioglimento del vincolo la società vincolante può chiedere un indennizzo economico ?

Grazie tante.

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Scioglimento del vincolo sportivo al compimento del 24° anno d'età

Domanda AD87: del 16/02/2012

Salve,

sono una ragazza di 24 anni e gioco a pallavolo da quando avevo 8 anni. Ho sempre giocato nella stessa società, disputando campionati di prima divisione,serie c e d e due presenze in b2 quando avevo 16 anni. Ad inizio stagione 2011/2012 del campionato di serie c ho deciso dopo la prima di coppa Campania, di volere interrompere la stagione con la mia società storica, poichè il mio allenatore decise di avere una rosa di ben 16 atlete, poichè già l'anno precedente sempre in serie c ho giocato pochissimo e perchè per motivi personali dovevo recarmi a Torino una volta al mese (è bene precisare che mi sono assentata solo in 4 partite), quest'anno ho deciso di partecipare con un 'altra società al campionato di serie d e, a tal fine, mi è stato concesso il prestito. Sapevo che all'età di 24 anni c'è lo svincolo automatico, è vero? Se si, come posso fare, e quali possono essere i giusti motivi per far si che la FIPAV mi conceda lo svincolo dal mia società, ovviamente a titolo gratuito.. Grazie in anticipo e complimenti per i sito molto utile per atleti come noi, per niente tutelati dalla fipav e società. A. D.

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Scioglimento del vincolo per contrasti con la squadra

Domanda nnn hhhh: del 16/02/2012

Buona sera,

vorrei chiedere come fare a svincolare mia figlia nata nell'anno 2000 e tesserata con una squadra di Volley di ..., che nega lo svincolo. Premetto che la ragazzina non ha mai partecipato a nessuna gara di campionato e vorrebbe, per contrasti avuti, cambiare squadra. La Moglie del Presidente della squadra con la quale mia figlia è tesserata ha posto come clausola per lo svincolo della ragazza, la consegna della maglietta e il saluto alla squadra, cosa che è stata fatta, testimoni presenti. Chiedo la cortesia di sapere se c'è un modo per svincolare e far giocare mia figlia in un'altra squadra.

Ringraziando, porgo sentiti saluti.

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Lo scioglimento del vincolo per giusta causa

Domanda G.R.: del 13/02/2012

Buongiorno, sono il papà di una ragazza di 16 anni e mezzo, che pratica la pallavolo da circa 3 anni.

Dopo aver frequentato le palestre della ...(e noi genitori aver firmato un foglio fotocopiato nel quale viene in qualche modo richiamato il regolamento FIPAV, al tempo a noi assolutamente sconosciuto, dove doveva essere indicata la natura e la durata del vincolo sportivo), militando nelle formazioni U14 Promozionale, U16 Elite e chiamata un paio di volte in panchina nell'U18 Elite. A settembre dell'anno successivo (2010) abbiamo informato il Manager/allenatore del sodalizio sportivo che per ragioni di organizzazione familiare, di traffico e per motivi di studio, Alice non avrebbe potuto militare ancora nella ...ma ci saremmo dovuti spostare in una squadra di Pomezia. Più vicina a casa nostra ma soprattutto zona nella quale potevamo conciliare i nostri impegni con quelli di nostra figlia. Facendola breve, i termini per "prestare" mia figlia (non sapevo nemmeno di non essere libero di portare mia figlia in altre squadre visto che pago una retta annuale!!!) non potevano essere accettati dalla squadra di pomezia e neanche da noi genitori (non possiamo permetterci di pagare una sorta di indennizzo alla All Volley eppoi a che titolo avremmo, noi genitori, sborsato qualunque cifra). Quindi iniziammo l'iter per lo scioglimento del vincolo per giusta causa previsto dall'ufficio tesseramento della FIPAV seguendolo alla lettera. La prima raccomandata alla...raggiunse il destinatario ed ottenemmo la ricevuta di ritorno firmata, ma la successiva raccomandata, quella che metteva in mora il sodalizio, ritornò con la dicitura di "destinatario sconosciuto".

Data l'assurdità della cosa, facemmo denuncia alle Poste Italiane evidenziando la contraddizione. Ben due ispettori delle Poste Italiane in due momenti diversi relazionarono che all'indirizzo della ...(depositato in FIPAV) non risultava alcun destinatario con tale dicitura. Con un veloce sopralluogo da parte nostra, potemmo constatare che dell'etichetta del sodalizio sportivo era stata rimossa e che al suo posto erano rimaste le strisce adesive colorate dei colori societari. A nulla valsero le nostre ragioni presentate alla CTA presso la FIPAV. Fummo "invitati" a inviare un FAX Certificato alla ...il giorno dopo e la riunione posticipata di una settimana. Il giorno dopo alle 08:15, dopo mille difficoltà (poiché neanche alla posta centrale di viale ... erano a conoscenza del servizio di FAX Certificato) e dopo l'esborso di ulteriori 16 euro, riuscimmo ad "informare" la ...per mezzo di questo servizio. Tutto tacque fino alla sera prima dell'incontro stabilito dalla CTA, quando ricevemmo una telefonata a casa, raccolta da mia figlia, con la quale venivamo informati che la riunione con la CTA era stata posticipata a dopo le vacanze natalizie per dare tempo e modo alla ...di preparare la difesa. Trovai assurdo che la riunione indetta con circolare protocollata e firmata venisse annullata e posticipata per telefono, che per quanto ne potevo sapere, poteva essere chiunque e darmi una informazione falsa per impedirmi di essere presente il giorno dopo alla riunione. Dopo altre decine di telefonate e svariate decine e decine di minuti passati al telefono, quasi per caso riuscimmo a parlare con il responsabile dell'ufficio tesseramento, il quale sembrava sorpreso egli stesso della modalità con la quale eravamo stati informati. Comunque, dopo aver contattato la segreteria della CTA, mi confermò la posticipazione. Quando finalmente potemmo essere tutti correttamente di fronte alla CTA, a nulla (assolutamente a nulla) valsero le nostre motivazioni infischiandosene che l'alternativa era quella di far smettere una quindicenne di giocare a pallavolo e la CTA dichiarò illegittima la nostra richiesta. Con un amaro sentimento di rabbia e frustrazione, pensammo che la CTA poteva aver calpestato qualche diritto di nostra figlia. Quindi questa volta ci procurammo un legale per poi ricorrere alla CAF. Quest'ultima invece di verificare il corretto o scorretto comportamento della CTA, si concentrò soprattutto affinché trovassimo un accordo con la... Purtroppo l'arroganza e l'atteggiamento del suo General Manager, che rasentò la tragedia (mia moglie stava per passare alle vie di fatto in risposta agli insulti dell'allenatore, tanto che fummo poi ascoltati singolarmente in stanze separate), non permise alcun compromesso. Infine tutti accettammo il "suggerimento" del Presidente della CAF di lasciare mia figlia in prestito per tre anni al VCPomezia pur mantenendo il vincolo con la ... Accettammo più per sfinimento che per soddisfazione anche su suggerimento del nostro legale. Oggi però non sono molto convinto di aver fatto bene, anche perché tutto il primo anno è andato perduto poiché la sentenza fu emessa a fine marzo 2011. Ad oggi mia figlia, pur essendo un'ottima atleta, viene messa in secondo piano poiché tutti sanno che dopo il prestito dovrà andar via dal V.C. Pomezia, lasciando anche le proprie amicizie ma mai e poi mai ha intenzione di tornare alla ...fintanto che ci sarà quell'allenatore/manager. Leggo in alcuni testi (Avv. Paolo Moro) che il vincolo sportivo è contro alcuni articoli del codice civile, dei diritti del fanciullo ed addirittura di articoli della Costituzione. Ma se è così mi chiedo perché mai non si procede contro la FIPAV, il CONI o chicchessia per far si che la legge venga ripristinata anche con una cosiddetta "Class Action" o come si chiama in italiano. Eppoi la FIPAV non è una pubblica amministrazione o da assimilarsi come tale che opera in regime di monopolio poiché di fatto non vi sono alternative di altrettanta levatura anche internazionale ma solo a livello amatoriale (AICS e UISP)?? Mi scuso se nella foga di descrivere l'accaduto, sono stato poco chiaro ma spero sufficientemente intellegibile da far comprendere la situazione e comunque vi ringrazio per l'attenzione che vorrete dare alle mie parole e porgo

cordiali saluti. G.R.

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Il vincolo sportivo sino il compimento del 24° anno. Eventuale scioglimento anticipato tramite la procedura di svincolo per giusta causa

Domanda S.G.: del 29/12/2011

Salve,

ho la figlia che gioca a pallavolo. Anno 1998. Quest'anno la società ci ha fatto firmare un foglio con su scritto che l'atleta sarà legata ad essa per 10 anni. Il problema è che la bimba non gioca mai e quasi mai viene convocata. Al momento su 7 partite è stata convocata 3 volte e di queste tre, solo in un'occasione è scesa in campo (5'). Vorremmo cambiare società, la bimba inoltre è sfiduciata e paventa l'ipotesi di lasciare lo sport. Il cartellino è davvero vincolante per 10 anni? E' possibile invalidare quest'ultimo dal momento che al momento della firma, la bimba non aveva ancora compiuto 14 anni (li compie il 27 gennaio prossimo)? E' possibile, (qualora la società chiedesse del denaro per svincolarla) avvalersi dello "scioglimento per giusta causa" visto il suo inutilizzo in partita?

Grazie e cordiali saluti, S.G.

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Domanda C.V.: del 28/08/2011

Buongiorno,

Vorrei sottoporre alla Sua gentile attenzione il seguente caso relativo ad un gruppo di giocatrici di Volley. La società presso cui sono tesserate le ragazze, ha deciso per la prossima stagione di formare una squadra "giovane e forte" per vincere il campionato di categoria. Da questo progetto sono state escluse 6 ragazze considerate vecchie (ventenni per lo più e provenienti da una prima divisione) ed altre 6 ragazze (giovani e provenienti da una seconda divisione), le quali si sono rifiutate di giocare per incompatibilità con alcune elementi di quella squadra. Essendo dirigenti (ora dimissionari) della società abbiamo chiesto espressamente quale fosse il futuro per queste ragazze. Il presidente ha così risposto: le vecchie possono andare in prestito ad altra società se vogliono giocare, mentre per le giovani, essendosi rifiutate di partecipare alla formazione della squadra "forte", sarà valutato il prezzo da chiedere in caso di prestito ad altra squadra. Al massino e'stato concesso a tutte le ragazze di giocare in una terza divisione. Considerando che alcune ragazze provengono da una prima divisione e le altre da una seconda divisione, abbiamo rifiutato questa proposta. Potrebbero esserci gli estremi per uno svincolo coatto per giusta causa ?

Grazie e cordiali saluti.

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Il vincolo sportivo nella pallavolo - premio addestramento e promozione - riscatto - trasferimenti

Domanda di uno Studente del 03/05/2011

Buongiorno.

Sono uno studente laureando in giurisprudenza. Vi scrivo perchè sto redigendo una tesi sul contratto di lavoro sportivo nella pallavolo e avrei bisogno di alcune delucidazioni in merito. Vorrei sapere:

1.se la disposizione del riscatto del vincolo, previsto dall'art 37-38 del RAT (Regolamento affiliazione e tesseramento) è applicato, effettivamente, solo alle atlete che militano nei campionati di serie A. o si applica anche ai pallavolisti.

2. se anche nel settore della pallavolo, è prevista l'applicazione del premio di addestramento e formazione tecnica previsto dalla L. 586/1986. se si quali sono le modalità di determinazione.

3. quali sono le modalità di trasferimento dei giocatori, in quanto il RAT parla solo di tesseramento e mai di cessione del cartellino e di trasferimento.

In attesa di una Vostra risposta Vi ringrazio anticipatamente.

Distinti saluti M.M.

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Cessione dei diritti sportivi, effetti sul vincolo sportivo

Domanda di L.C. del 04/04/2011

Salve sono un dirigente di una squadra di pallavolo femminile iscritta al campionato nazionale di B2. Volevo fare un paio di domande:

• nel caso di cessione dei diritti di categoria a quale campionato si ha diritto?

1) Nel caso di cessione dei diritti è vero che le atlete potrebbero chiedere lo scioglimento del vincolo per giusta causa nel momento in cui la società di appartenenza negasse loro la possibilità di andare a giocare altrove e le obbligasse a partecipare a campionati minori?

2) E' vero che in caso contrario, cioè che alle atlete venisse dato loro la possibilità di andare liberamente in altre società, le stesse potrebbero rimanere tesserate alla società di appartenenza, utilizzando la formula del prestito per una o più stagioni, senza ricorrere alla formula dello scioglimento per giusta causa?

3) Ringrazio anticipatamente e faccio i complimenti per il Vs. sito e per la competenza dimostrata.

Grazie LC

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Lo scioglimento del vincolo sportivo nel caso di rifiuto al trasferimento da parte dell'associato FIPAV titolare del tesseramento dell'atleta

Domanda di Atlete dell'8/02/2011

Salve,

siamo tutte ragazze dai 14 ai 19 anni, essendoci trovati in contrasto con la direzione della nostra vecchia società pallavolistica abbiamo smesso di giocare a pallavolo, ma con la recente costituzione di una nuova società pallavolistica vorremo ricominciare l'attività, i nostri genitori hanno chiesto al presidente della nostra vecchia società il rilascio dei cartellini, ma dopo tanto tempo e innumerevoli lettere raccomandate ancora non si è provveduto allo scioglimento del vincolo affermando che per poterlo fare lui è costretto a dire la società dove vorremmo essere trasferite. é necessario da parte nostra dire la società dove vogliamo continuare la nostra carriera pallavolistica? Siamo sicure, perchè già successo in passato, che ci siano una serie di "dispetti" verso quest'altra nuova società non permettendoci nemmeno di tesserarci, quindi vorremmo sapere se lo scioglimento del vincolo può avvenire senza dichiarare la società di destinazione.

Grazie

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Lo scioglimento del vincolo previsto da una scrittura privata. Validità ed efficacia

Domanda di C.85 dell'1/02/2011

Salve, sono una ragazza di 25 anni ..... il 18 dicembre 2010 ho fatto il primo tesseramento in una società di serie d, ho fatto anche anche una scrittura privata dove si attesta che la società si impegna alla fine del campionato 2010 2011 a rilasciarmi il nullaosta alla fine del campionato 2010 2011 ...... il presidente che ha firmato e' stato cambiato dopo qualche settimana....

La scrittura privata prevede tale ipotesi : "3) Obbligo di rilascio del modulo. La Società e il Presidente pro-tempore s'impegnano e si obbligano incondizionatamente, a richiesta verbale dell'atleta, e senza nulla a pretendere in cambio, a provvedere al rilascio del nulla-osta al trasferimento a titolo definitivo on-line alla società indicata dalla stessa. La Società ed il suo Presidente pro-tempore assumono tale responsabilità anche nel caso di eventuali cessioni di diritti per la partecipazione a campionati o di cambio della presidenza: in tale ultima ipotesi il Presidente si farà carico, rimanendo comunque personalmente obbligato, di comunicare al Presidente subentrante l’esistenza di tale accordo e di dare comunicazione scritta all'atleta dell'avvenuto adempimento." ....... Cmq io non ho ricevuto nessuna comunicazione scritta di tale adempimento ..... volevo sapere: 1 questa scrittura privata ha valore legale? 2 in assenza di tale comunicazione scritta potrei rivalermi anche contro il nuovo presidente? Considerato che probabilmente il presidente che e' stato cambiato sta molto male? ....... 3 la società mi aveva detto che non aveva centrali e considerato che fino a due anni fa giocavo in b2 non pensavo potessi avere dei problemi a giocare in una categoria più bassa, come la serie d ......... invece magicamente mi ritrovo sistematicamente in panchina, senza capire il motivo ........ se non dovessi più andare alle partite la società potrebbe obiettarmi qualcosa a fine campionato? cioè ho un obbligo di presentarmi a tutte le gare? Nella scrittura privata c'e' scritto cosi: "premesso - che l’atleta si tessererà per la stagione sportiva 2010/2011, per la Società, che disputa il Campionato di Serie D/Femminile; " ...... cioè non vedo qui un obbligo da parte mia di partecipare a tutte le gare , considerato che non vengo pagata e cmq si tratta di una serie dilettantistica .........

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Scioglimento del vincolo sportivo per ritiro dal campionato di serie C

Domanda di A.M.: del 19/01/2011

Salve,

sono una ragazza di 26 anni che gioca a pallavolo. La società nella quale militavo in questo anno agonistico ha ritirato la squadra dal campionato di serie C, prima del termine del girone di andata. Vorrei sapere se sono costretta a rimanere ferma fino al termine del mio tesseramento o è possibile proseguire l'annata pallavolistica presso altra società. In caso affermativo, sono previsti vincoli per il campionato? Ringraziando anticipatamente per l'attenzione,

cordialmente saluto. Dott.ssa A.M.

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Lo scioglimento del vincolo sportivo

Domanda di A.Z. del 28/12/2010

Salve sono una ragazza del 1983 e gioco a pallavolo da quando avevo 11 anni.

Vi presento il mio problema. Dopo tanti anni giocati nel mio paese sono andata in prestito per 2 anni in un'altra società. Al termine dei due anni con rapporti non idilliaci, nel luglio 2010 sono stata nuovamente convocata da loro e seduti ad un tavolino con il ds. abbiamo discusso e pattuito le condizioni per la nuova annata sportiva. Prestito alla squadra di mia appartenenza più un contributo alla sottoscritta. Passati svariati giorni con in atto anche la preparazione al nuovo anno pallavolistico, ho chiesto più volte al ds se si fosse sentito con il presidente della mia società di appartenenza per mettersi d’accordo sul mio prestito. Sempre la solita risposta che si dovevano ancora sentire e di non preoccuparmi. Arrivati a fine agosto non si era fatto ancora nulla. In poche parole non ho potuto giocare la prima giornata di campionato poichè non era avvenuto nessun prestito. Dopo la prima giornata di camp. arrivò una chiamata da parte del presidente con cui mi diceva non preoccuparti tutto risolto ti abbiamo comprato così anziché andare sempre da loro tu sei già nostra e se vorrai andare in un'altra società dovrai far riferimento a noi almeno anziché dargli sempre 1000, 1500 euro a loro noi chiederemo di prestito alle altre società quanto hanno chiesto loro a noi . Sul momento dissi va bene poiché fremevo per giocare. Ma in realtà io non ho chiesto mai loro di comprarmi e se si sono ridotti all’ultimo momento non è colpa mia ( loro mi rinfacciano di aver speso tanti soldi per me). Anche perché non essendo automunita ( gli anni precedenti e all’inizio dell’anno mi accompagnava mio padre ) per me era ed è sconveniente appartenere e far riferimento ad una società difficile da raggiungere.

Iniziato l’anno sportivo 2010/2011 si sono ripresentati i vari rapporti non idilliaci ( forse per incomprensioni non lo so ) fatto sta che a metà dicembre 2010 dopo una discussione con l’allenatore , la mattina seguente chiamai il presidente e mi disse che non sopportavano più questa situazione e che si erano stancati e quindi hanno deciso di allontanarmi e che se volevo andare in un'altra squadra l’anno prossimo devo fare riferimento a loro per il prestito (tutto questo non è giusto). Quindi al termine di tutto ciò mi ritrovo senza squadra e con il cartellino in loro possesso. In più sono venuti meno alle promesse tra cui il darmi gli euro mensili che avevamo già pattuito con il ds e con cui avrei acquistato il cartellino per una cifra sempre pattuita. Il problema più grande è che loro non mi hanno mai fatto firmare un contratto che attestava il mio stipendio (contributo) mensile. Quindi tutto sulla parola. Ora mi ritrovo senza giocare e senza avere la possibilità di acquistare il cartellino. Mi sento di essere stata allontanata prima di tutto ingiustamente e secondo per una mancanza di serietà e quindi parola data dalla società sui patti prestabiliti. Mi conoscevano ( dati i vari rapporti negli anni precedenti potevano pensarci due volte prima di acquistarmi ) e proprio quando sono diventata la loro hanno troncato la mia carriera e la possibilità di acquistare il cartellino.

Vi elenco i problemi che per loro hanno causato disturbo quest’anno e gli anni precedenti:

1: inizio anno ho avuto problemi con qualche ragazza e loro ( società )non hanno fatto nulla per sanare la situazione poi con maturità superata poiché ci siamo parlate;

2: problemi di passaggio ovvero trasporto… mi hanno preso sapendo il problema e mi hanno addirittura detto di lasciare il lavoro per muovermi 2 ore e più prima di casa per prendere i mezzi o io dovevo chiamare sempre qualche compagna di squadra ( penso debba essere la società a delegare qualcuno per farmi venire a prendere se tengono all’atleta );

3:disguidi tattici con l'allenatore poichè a inizio anno puntavano molto su di me ma non mi ha quasi mai utilizzato

Io non accetto i motivi dell’allontanamento e il non rispettare i patti. Mi stanno troncando la carriera ( anche perché se non gioco come fanno le società a notarmi? E in più loro credono di chiedere 1000 euro per il prestito di un atleta che hanno allontanato e in più non gioca da mesi? ) per motivi futili e in più non percepisco indennizzo per acquistare il cartellino. Cosa devo fare? AIUTATEMI.

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Lo scioglimento del vincolo sportivo per mancata partecipazione al campionato; trasferimento dell'atleta senza il consenso di quest'ultima

Domanda di P.A. del 28/11/2010

La società di appartenenza quest'anno non disputa nessun campionato, né di serie, né giovanile. Il presidente ha vincolato alcune atlete con la speranza di cederle, ed alcune, infatti, sono state cedute. La ragazza in questione, di anni 25, è stata ceduta a sua insaputa; afferma di non aver mai firmato alcunchè e si chiede come fare per ottenere lo svincolo dalla società acquirente ? come comportarsi? Occorre una perizia calligrafica?

Cordialità.

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Atleta minore di anni 18. L'attivazione del vincolo sportivo e lo scioglimento dello stesso

Domanda di ElleXD del 28/11/2010

Sono una ragazza di 16 anni. Ho cominciato a fare pallavolo a 12 anni in una determinata società. Tutto procedeva bene ma l'anno sportivo passato ho avuto problemi con i dirigenti e il presidente a causa della mia decisione di fare solamente il campionato giovanile e di 1 divisione e non la serie C (perchè mi trovavo male con le ragazze che vi giocavano). Conseguentemente sono nate diverse discussioni che mi hanno indotta a non voler più aver a che fare con questa società la quale, però, per dispetto non vuole cedere il mio cartellino, né vuole darlo in prestito. Insomma, vuole bloccarmi. Non esiste nessun modo per sbloccarmi? La società dove volevo andare ha fatto diverse proposte per liberarmi: soldi per una cessione definitiva o anche solo per un prestito, ma essi rifiutano o continuo a rimandare la risposta. Quando mio padre firmò il tesseramento non siamo stati informati del fatto che sarei rimasta vincolata per tutti questi anni, il 'contratto' è comunque valido? Non è un mio diritto essere informata di ciò che comporta la mia firma? Loro mi hanno semplicemente detto "La firma serve per giocare", senza informarmi di ciò a cui sarei andata incontro. Voglio sottolineare che io ho sempre pagato iscrizione, mensile e completini, borsoni e tute. Insomma, non solo pagavo tutto quello che c'era da pagare per giunta mi sento dire che devo giocare dove dicono loro, fare quello che dicono loro e che io sono di LORO PROPRIETA'. Aggiungo, inoltre, anche che il problema non è solo mio ma altre tre ragazze insieme a me vogliono liberarsi. Non c'è proprio nessun modo? Grazie in anticipo.

Cordiali saluti

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Accordi di svincolo, richiesta di indennizzo e regolamenti FIPAV

Domanda di C51 del 06/11/2010

Buongiorno;

sono il genitore di un’atleta prossima ai 18 anni; negli ultimi 3 anni la ragazza ha militato sempre con la stessa Società, prima in campionati U16 F. E 2^ DIV. F; e successivamente (per 2 anni) u18F. e 1^ Div. F; questi ultimi si sono svolti con risultati deprecabili, specie il primo anno, e con un crescente malcontento da parte della ragazza sia per i risultati ma principalmente per l’atteggiamento via via rinunciatario della squadra in campo e le ‘inefficaci contromisure’ della dirigenza e dello staff tecnico con promesse di anno in anno sempre più disattese; dirigenza (e coach) più volte nel tempo messe al corrente di tale situazione di disagio con dichiarate intenzione di ‘cambiar aria’ se l’andazzo fosse continuato: fino a quest’anno, con la decisione definitiva di cambiare società, non trovando concretezza alcuna nel piano sportivo proposto (anche per il cambio di allenatore) e disfunzioni importanti nella logistica degli allenamenti. Come c’era da aspettarsi, le amichevoli dichiarazioni di poter andare a giocare ovunque avesse voluto, si sono trasformate in irrigidimenti e soprattutto nella negazione del nulla osta, financo del prestito annuale, presso la Società scelta per continuare l’attività salvo un congruo (3.000 €) indennizzo (somma che non è disponibile). Tengo a sottolineare che, purtroppo, ci sono di base dei dissapori tra le dirigenze delle due Società, e che comunque, prima della decisione, la Società di appartenenza è stata ampiamente avvertita della volontà di cambiare e della ricerca di una sistemazione più idonea. Questa Società cosiddetta ‘sportiva’ difende a spada tratta la teoria dell’interesse di mercato’ della Società di destinazione, mancando di interrogarsi completamente sui motivi del fallimento del proprio piano sportivo,e conseguentemente, della volontà di mia figlia di cambiare. Il tutto, naturalmente, senza nulla di scritto, nella sbagliatissima convinzione che, per sveltire le procedure, fosse sufficiente , come promesso,un ‘gentlemens agreement’; il risultato ad oggi è che la ragazza ha perso 3 partite nel Campionato che la nuova Società sta svolgendo, e che, ovviamente, più tempo passa, meno possibilità ha di crearsi uno ‘spazio’ nella rosa. Beffa finale, alle rimostranze che all’evidenza dei fatti, la ragazza dovrebbe abbandonare l’attività, viene risposto …” e perché, può venire a giocare con noi !” Attendo una vostra indicazione per venirne a capo al più presto.

Grazie.

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Possibilità di trasferimento di un atleta successivamente all'inserimento all'interno dell'elenco atleti

Domanda di A.T.L. del 28/10/2010

Salve, sono un'atleta e vorrei chiedere informazioni inerenti la giusta procedura del ricorso per svincolo avverso una associazione sportiva.

Ho già inviato la lettera di messa in mora alla società entro il 15 ottobre, la quale non mi ha ancora risposto e la raccomandata risulta in giacenza.

Solo ora mi accorgo che non è stata inviata all'indirizzo di corrispondenza indicato nella affiliazione, bensì all'indirizzo della sua sede sociale, che non corrisponde nemmeno all'indirizzo del suo legale rappresentante.

Potrebbe essere questa una causa di improcedibilità del ricorso e a questo punto essere annullata tutta la procedura, come deliberato in una sentenza della CTA Campania del 30.01.2010- atleta Monaco Adele?

Attendo una vostra risposta in merito alla questione e vi prego quanto prima, poichè sono stata più volte convocata agli allenamenti e mi hanno diffidata di segnalarmi alla procura federale per l'assenza.

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Il vincolo sportivo e l'influenza degli accordi inter parte

Intervento dell'avvocato M.P. del 28/10/2010

Egr. Collega,

devo innanzitutto complimentarmi con Lei per il sito internet www.proplayers.it offrite davvero un grande servizio! La disturbo per avere un Suo parere in merito alla situazione contrattuale di una mia cliente. Si tratta di una pallavolista nata nel maggio del 1996, oggi quindi quattordicenne. Lo scorso campionato 2009/2010 aveva sottoscritto, con i suoi genitori, un accordo triennale con una società sportiva (scrittura privata). Al momento della sottoscrizione dell’accordo, la ragazza era tredicenne. Il vincolo ha durata annuale o è già entrata nel regime di vincolo sino ai 24 anni di età? Ed inoltre, da più parti si sentono genitori che “pestano i piedi” per rilevare il cartellino, così da poter – a loro dire – sottoscrivere volta in volta degli accordi di prestito annuale, ed evitare così il vincolo: ritengo che ciò sia contrario al R.A.T. della FIPAV, e che la società sportiva potrebbe, al termine della stagione, a buon diritto pretendere il tesseramento anche per le stagioni successive. Cosa ne pensa? Attendo con curiosità la Sua cortese risposta.

Con i miei più cordiali saluti

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La durata del vincolo sportivo. Annuale o pluriennale?

Domanda di C.G. del 26/10/2010

Vorrei cortesemente sapere qualcosa riguardo il vincolo nella Pallavolo femminile.

Mia figlia ha 12 anni, è del gennaio 1998, quando deve firmare il vincolo? E soprattutto, il vincolo quale durata ha e può essere annuale? Qual’è il periodo dei trasferimenti per le ragazze vincolate?

Ringraziandovi fin da ora,

porgo distinti saluti e vi auguro buon lavoro.

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Lo scioglimento del vincolo sportivo per incompatibilità con l'allenatore

Domanda di M.O. del 26/10/2010

Buon giorno,

sono la mamma di una ragazza del 97 che gioca a pallavolo. Ho firmato il cartellino definitivo i primi di settembre 2010. Per quest'anno, la ragazza, ha solo giocato in un torneo u16 in quanto, i campionati 2010/2011 non sono ancora iniziati. Dopo questo torneo l'allenatore è si è dimesso per problemi con la società, da allora mia figlia non riesce più ad allenarsi e a giocare con il nuovo allenatore, tanto da decidere di smettere di giocare. In questi due anni si è allenata con almeno altri 4/5 allenatori diversi e non ha mai avuto problemi. L'anno scorso è stata presa nelle selezioni provinciali per l'u14 nonostante avesse un anno in meno e, anche in questa occasione, non ha avuto problemi con gli allenatori. L'anno scorso ha giocato nei campionati u13/u14/u16 e 2 divisione. Le premetto che la mia ragazza non ha problemi di inserimento di nessun genere e non è prevenuta verso il nuovo allenatore. Ora sono dispiaciuta della sua decisione e preoccupata perche so che il solo motivo di smettere è perchè non può più per questo anno giocare con altre squadre. E' possibile, e se si in che modo, annullare il cartellino? visto che è appena stato firmato, in modo da poter trovare un'altra sociètà in cui andare a giocare? Io e il papà siamo sfavorevoli al prestito che, se non sbaglio, il primo anno non può essere fatto. Recentemente mi sono informata presso la FIPAV Nazionale e sono venuta a conoscenza che per loro il tesseramento definitivo parte dal 02/07/2010: come è possibile se sia io che mia figlia abbiamo firmato il suddetto a settembre? Cosa posso fare? Ringraziandola di cuore attendo la Vostra sollecita risposta.

Cordiali saluti.

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Il tesseramento sino a 24 anni

Domanda di PDIP del 25/10/2010

Mio figlio ha iniziato a giocare a pallavolo all'età di 12 anni. Ha partecipato ai vari campionati ed ho firmato moduli, poiché esercitavo la potestà. Quest'anno ha compiuto 18 anni, voleva cambiare squadra ma, la risposta è stata negativa, Com’è possibile che la firma lo lega alla società fino a 24 anni. In che modo si può liberare da questo vincolo.

In attesa di riposta colgo l'occasione per porgere distinti saluti.

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Lo scioglimento del vincolo per eccessiva distanza tra la residenza dell'atleta e la sede degli allenamenti

Domanda di una Mamma del 20/10/2010

Sono la mamma di un ragazzo nato nel 1994 che, nel mese di novembre 2009, ha firmato il suo tesseramento con una società di pallavolo categoria under 18. Ha iniziato a praticare la pallavolo un mese prima, cioè ottobre 2009 fino a gennaio 2010. Per 4 mesi il suo allenatore lo allenava da solo in palestra non facendolo mai allenare con la squadra under 18 a cui apparteneva. Durante il campionato era sempre in panchina. A questo punto il ragazzo, demotivato e non rapportandosi mai con la squadra, ha deciso di abbandonare questo sport. A settembre ho scoperto che la società lo ha ritesse rato nella squadra di serie C non essendoci una per la sua età, facendo presente che ha 16 anni e una esperienza della pallavolo di appena 4 mesi. Adesso lui vorrebbe iscriversi presso un’altra società dove ha la possibilità di giocare un campionato under 18. Premettendo che la società a cui è vincolato si trova nella provincia di residenza, ma quella a cui vorrebbe passare si, che il ragazzo ha solo 16 anni e non ha esperienza per giocare nella serie C, anzi non giocherà mai chiedo se ho motivi per ottenere lo svincolo di mio figlio da questa società e che cosa posso fare a chi mi posso rivolgere.

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Lo scioglimento del vincolo sportivo ed il pagamento dell’indennizzo. L’acquisto del cartellino da parte dell’atleta

Domanda di c.d.i. del 27/08/2010

Buongiorno,

sono il papà di una ragazza di 14 anno che gioca a pallavolo per una società sportiva del "...".

Sentita un’altra società si è deciso per il trasferimento ed il club di appartenenza ci sta ostacolando chiedendo una cifra esorbitante ( € 3500 ) per il cartellino. Premetto che la ragazza ha partecipato quest’anno al campionato under 14 provinciale, che non è stato vinto. Inoltre ha fatto parte della rappresentativa provinciale U14 ed è stata selezionata anche per la rappresentativa regionale con la quale ha svolto degli stages. Mi domando se per una ragazzina di tale età, quindi ancora in fase di maturazione psico fisica , sia normale chiedere certe cifre. Mi sono informato e mi vene riferito che generalmente per certe età sai viaggia sotto gli 800 euro. (che ritengo comunque eccessivi). Conviene eventualmente comprare il cartellino?

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Lo scioglimento del vincolo per giusta causa per mancata sottoposizione a visita medica

Domanda di un Presidente del 26/08/2010

Buon giorno, sono il presidente di un'associazione sportiva di pallavolo femminile e vorrei sottoporvi il mio caso :

lo scorso anno durante il periodo estivo sono arrivato ad un accordo con una mia tesserata che voleva riscattare il cartellino. Ci siamo accordati sull'importo, abbiamo eseguito una scrittura e frazionato l'importo in diversi anni, in modo tale che la giocatrice stessa fosse ogni anno libera di giocare dove voleva. Cosa che già aveva fatto negli ultimi due anni : nel 2008/2009 andò in prestito su un'altra società, e la società di destino pagò il prestito; nel 2009/2010 andò sempre in prestito nella medesima società, ma non pagò nulla perchè fù l'atleta , in base all'accordo con la nostra società, a pagare una prima parte del riscatto del cartellino.

Nel primo anno che andò in prestito ( esattamente al 28/07/2008) la sua visita medica scadeva al 06/10/2008 e la società di destino promise che avrebbe provveduto al suo rinnovo. Per cui la nuova scadenza della visita medica in teoria doveva essere 06/10/2009. Nella stagione 2009/2010 la medesima atleta rivenne trasferita alla stessa società in data 06/08/2009. Ora l'atleta vuole iniziare una messa in mora per mancata convocazione alla visita medica negli ultimi due anni. In risposta alla sua lettera noi abbiamo chiesto alla società di destino copia delle visite mediche degli ultimi due anni.

Ora la mie domande sono queste :

1) la società di destino era responsabile dopo la scadenza della prima visita ad effettuare il rinnovo oppure no ?

2)nel caso il rinnovo della visita medica non ci fosse, su chi ricade la responsabilità ?

3)E' legittima la messa in mora da parte dell'atleta anche se effettua solo con l'unico scopo di ottenere lo svincolo non preoccupandosi affatto della sua salute ?

4)come può una società che al momento dei prestiti è in regola con le visite mediche tutelarsi nei confronti delle società di destino ?

5)Se si arrivasse al C.T.A. , lo stesso terrebbe conto del comportamento antisportivo dell'atleta e del fatto che non fà fede ad un accordo scritto preso in precedenza ?

Grazie per la vostra attenzione e per le vostre risposte

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Lo scioglimento del vincolo sportivo per crescita tecnica e pagamento dell’indennizzo

Domanda di P50 del 9/08/2010

Salve, nel navigare nel web alla ricerca di notizie sullo scioglimento del vincolo per giusta causa, mi sono imbattuto sul Vs. sito. Complimenti vivissimi, finalmente qualcuno che si preoccupa di tutelare gli atleti con professionalità e, cosa più lodevole, in maniera disinteressata. Mi chiamo … e vivo a … sono un vecchio giocatore di pallavolo. Scrivo per avere chiarimenti su di una questione che riguarda mio figlio …, attualmente 18 anni. E' tesserato con una società che ha il seguente tabellino : 2007/2008 1° div. prov. ( promossi in D ) 2008/2009 serie D (ripescati in C ) 2009/2010 serie C. Già dallo scorso anno alcune società di B1 e B2 hanno mostrato interesse ad inserire mio figlio nei propri organici. La società proprietaria ha dato assoluto divieto anche a fronte del possibile acquisto senza nemmeno voler parlare di somme. Stessa storia quest'anno. A questo punto vi sono i presupposti per attivare un procedimento di scioglimento del vincolo per mancato accrescimento tecnico e, se si, quale potrebbe essere il parametro di riscatto ( a tal fine comunico che negli anni 2006/2007 e 2007/2008 mio figlio ha partecipato al Trofeo delle Regioni con la rappresentativa regionale … ) ?

Grazie per cortese risposta.

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Il ritiro dal campionato di B1 e lo scioglimento del vincolo sportivo

Domanda di G.P. 85 del 5/08/2010

Sono un pallavolista e l’anno scorso ero inserito nel roster di una squadra di B1 la quale a metà stagione si è ritirata dal campionato

Ho saputo che quest’anno (stagione 2010_2011) probabilmente la società non si riaffilerà alla F.I.PAV

Vorrei sapere cosa posso fare per svincolarmi.

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Lo scioglimento del vincolo per giusta causa per ritiro dal o mancata iscrizione al campionato. Il disinteresse nei confronti dell’atleta

Domanda di ARG8 del 2/08/2010

Comunicazione della Segreteria. Nonostante l’atleta si sia qualificata/o indicando il nome, pubblichiamo, nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy, un riferimento fittizio a tutela dell’utente stesso.

Riproduciamo comunque letteralmente la domanda inviataci a mezzo e mail.

Salve, sono un pallavolista di 23 anni.

Se possibile volevo un parere riguardo la mia situazione, sapere con più; possibile certezza se ci sono i presupposti per la giusta causa.

Il mio cartellino da circa 5 anni lo ha una società; che da tempo milita nel campionato di serie B1.

Per i primi 3 anni, avendomi comprato, ho giocato per questa società; (solo il secondo anno ho fatto il titolare), nel ruolo di libero.

Poi ha deciso di comprare giocatori di più; esperienza, e dal quarto anno si sono disinteressati di me.

Avevano anche promesso di cercarmi squadra o comunque di poter decidere io dove andare, dicendo che non ci sarebbero stati problemi.

Naturalmente niente di tutto questo si é; verificato e così; per non smettere mi hanno spedito nell'unica squadra in zona con la quale avevano buoni rapporti, di serie C.

Ho giocato anche l'anno seguente per questa squadra.. la mia società; anche per il secondo anno non si é; interessata minimamente di me: non ha neppure risposto alle mie chiamate.

Ad oggi ho visto su internet che la mia società;, non raggiungendo l'obiettivo di salire in A2 per il secondo anno, non si é; neppure iscritta al campionato di serie B1,e a quanto si dice in giro non si iscriverà; nemmeno a uno di serie C o D (negli elenchi del federvolley non c'é;), ma si dedicherà; solo al settore giovanile.

Alcune squadre so che hanno preso contatti con questa, ma il direttore sportivo chiede soldi e sicuramente mi metterà; i bastoni tra le ruote.

Aspetto ansiosamente una vostra risposta. Grazie.

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Lo scioglimento del vincolo per giusta causa e la mancata convocazione

Domanda di TTX_123 del 30/07/2010

Sono un pallavolista. Non sono stato convocato dalla mia società per la ripresa degli allenamenti. Posso avviare la procedura di scioglimento del vincolo per giusta causa?

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Lo scioglimento del vincolo per giusta causa e la mancata sottoposizione a visita medica

Domanda di un Presidente del 29/07/2010

Sono il Presidente di una associazione affiliata alla FIPAV.

Ho ricevuto un atto di messa in mora da parte di un giocatore con il quale lo stesso chiede lo scioglimento del vincolo sportivo per mancata sottoposizione a visita medica.

Sottolineo, però, che l’anno scorso l’atleta è stato dato in prestito ad altro affiliato alla F.I.PAV. e, pertanto, credo che della visita medica se ne sarebbe dovuta occupare l’altra società.

Cosa ne pensate?

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Lo scioglimento del vincolo per giusta causa e la mancata sottoposizione a visita medica

Domanda di Mario#25 del 28/07/2010

Ho sentito dire che la mancata sottoposizione a visita medica è giusta causa di scioglimento del vincolo sportivo FIPAV. E’ vero?

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Lo scioglimento del vincolo per giusta causa

Domanda di Francesco88 del 27/07/2010

Quali sono i motivi per avviare lo scioglimento per giusta causa?

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Lo scioglimento del vincolo sportivo per motivi di studio

Domanda di GRom_12 del 15/07/2010

Quest’anno cambierò città per iniziare gli studi universitari. La società con la quale pratico la pallavolo può vietarmi di giocare con una squadra del luogo dove mi sto trasferendo?

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La cessione del titolo e lo scioglimento del vincolo

Domanda di un Dirigente del 14/07/2010

Due anni fa ho ceduto il titolo di serie C, partecipando al campionato di prima divisione.

Sempre nella stessa stagione ho dato in prestito ad una società; di B2 due atleti, una nata nell’82 e l’altra nell’85.

Quest’anno ne ho prestata una ad una società; di B2 e l’;altra ad una società di C.

Per la stagione 2010/2011 una società; che dovrebbe partecipare ad un campionato di C ha inoltrato richiesta per il prestito delle suddette atlete.

Ho diritto ad un indennizzo economico e come dovrei comportarmi in caso di svincolo?

In attesa di un Vs. cortese cenno di riscontro, vogliate gradire distinti saluti.

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La durata dello scioglimento del vincolo per giusta causa

Domanda di Giorgia_5 del 13/07/2010

Quanto dura la procedura di scioglimento del vincolo per giusta causa?

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L’atleta può essere proprietario del cartellino?

Domanda di gio88 del 28/06/2010

Sono un pallavolista e, molto spesso, sento parlare di proprietà del cartellino. Di cosa si tratta?

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Il vincolo sportivo: rilievi critici

Domanda F.G.: del 03/05/2012

Molte delle questioni che vi vengono proposte riguardano la vergognosa e incostituzionale del vincolo che frustra la libertà dei nostri ragazzi; vincolo che spesso viene abusato per compiere vendette trasversali nei confronti di noi genitori. Ma vi chiedo se è possibile chiedere, e quante probabilità di successo vi siano, se denunciamo il danno all'esistenza libera e serena di un adolescente ormai costretto a subire non solo di dover rimanere nella società ma anche costretto al ricatto delle sanzioni nel caso abbia voglia di giocare anche una partita amichevole con gli atleti della società nella quale vorrebbe trasferirsi. Il fatto poi che durante una visita medica presso una struttura privata si sia anche proceduto all'esame delle urine senza il previo consenso di chi esercita la potestà genitoriale del minore, non le sembra che sia possibile oggetto di denuncia?

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Lo svincolo al compimento del 30° anno

Domanda P.A.: del 27/04/2012

Ho due atlete che nell'anno agonistico 2011/2012 compiranno 30 anni. Sono svincolabili d'ufficio?

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Ipotesi di scioglimento del vincolo sportivo

Domanda di Lav21 del 5/10/2010

Salve sono una ragazza di 21 anni che gioca a pallavolo.

Ho giocato per due anni in una società di Lissone prima in terza divisione in prestito e l'anno scorso in seconda col definitivo ottenuto in cambio di un pallone. I dirigenti del Lissone hanno più volte ribadito, in presenza di testimoni, che in qualsiasi momento avessimo deciso di cambiare squadra, avremmo avuto il solo obbligo di risarcirli di un pallone. Durante la scorsa stagione, si sono venuti a verificare spiacevoli inconvenienti che hanno portato all'abbandono della squadra da parte dell'allenatrice, nonchè la mia conseguente presa di posizione a suo favore e la mia decisione di lasciare la squadra per incompatibilità con nuovo allenatore e compagne. Sottolineo il fatto che tutto questo è avvenuto a tre partite dalla fine del campionato, con una classifica già segnata e una squadra che nonostante la mia assenza era in numero sufficiente per poter gareggiare. Voglio anche far notare che in seguito alla nuova formazione del comitato di Monza e Brianza, la mia squadra non è retrocessa in terza divisione nonostante l'ultimo posto in classifica. Veniamo al punto: ho deciso di cominciare la nuova stagione sportiva nella società del mio paese nella quale ho sempre giocato, ma il Lissone si è rifiutato di lasciarmi andare via secondo le premesse e i patti che si erano fatti la stagione precedente. Mi cita per danni alla squadra per essermene andata via prima della fine del campionato e mi obbliga per questo a risarcimenti di ordine economico molto superiori. Come posso fare a svincolarmi il più in fretta possibile da questa società? Volevo inoltre sapere se posso addure come 'giusta causa' la mancata visita medica e il loro mancato convocamento a inizio stagione che non è avvenuto nè come passaparola nè con comunicazione scritta.

Grazie dell'attenzione.

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Scioglimento del vincolo e calcolo dell'indennizzo

Domanda A.A del 24/04/2012

Salve,

sono un dirigente di una società di Pallavolo militante in Serie C femminile. Vorrei conoscere il valore dell'indennizzo riguardante una ragazza del 1997 con il seguente curriculum sportivo, premesso che la società richiedente partecipa ad un campionato di Serie B1 e le ragazze sono selezionate in tutta Italia con lo scopo di vincere i titoli nazionali giovanili: 2008-09 Under 13 Final Four Provinciali 2008-09 CQP Centro Qualificazione Provinciale - Vincitrice Trofeo delle Provincie 2009-10 Under 13 ottavi della fase Provinciale 2009-10 Under 14 quarti della fase Regionale e della fase Provinciale 2009-10 Under 16 quarti della fase Regionale 2009-10 CQP Centro Qualificazione Provinciale - Vincitrice Trofeo delle Province 2009-10 CQR Centro Qualificazione Regionale 2010-11 Under 14 Campionessa Provinciale e Regionale - 5^ alle Finali Nazionali (in prestito alla società richiedente) 2010-11 Under 16 semifinali della fase Regionale 2010-11 Serie C 2010-11 CQR Centro Qualificazione Regionale - Vincitrice trofeo delle Regioni 2011-12 Under 16 Campionessa Regionale - Tra le favorite per il titolo nazionale (in prestito alla società richiedente) 2011-12 Serie

C cordiali saluti

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Smetto di giocare a pallavolo!

Domanda G.G.: del 24/04/2012

Buongiorno,

sono un genitore di un'atleta che gioca nella società... le pongo alcune domande....mia figlia ha deciso di terminare la stagione sportiva presso questa società. è nata nel '94, quindi, è vincolata. Le chiedo quale può essere la procedura adatta mia figlia deve attuare per non incorrere in situazioni spiacevoli. E' la società attuale che le rilascia un nulla osta per poter andare a provare in altra società? O, viceversa, come mi sono sentita dire dal dirigente? Ma, se la società dove mia figlia vuole provare,neanche la conosce? Con che criterio fa richiesta di allenamento? Mi aiuti...non so come comportarmi. In merito a questa scelta,(di cambiare società), l'allenatore attuale,può non farla allenare perchè deve provare la squadra in previsione della prossima stagione??

Grazie

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Quale affiliato alla FIPAV deve sottoporre l'atleta alla visita medica? Il titolare del vincolo o la società cui l'atleta è stata prestata

Domanda C.P.: del 25/03/2012

Salve,

sono il papà di una ragazza del '94 e tesserata da 7 anni in una squadra (Y)di volley e vuole essere svincolata. 1. La ragazza da 2 anni è in prestito ad un altra società (Z)di pari categoria e nel frattempo la società (Y) ha preso in prestito un altra giocatrice nello stesso ruolo e della stessa età; 2. a quale delle due società spetta l'obbligo della visita medica; 3. da quando gioca siamo stati obbligati a pagare la quota " da socio " o " adesione alla stagione sportiva " rigorosamente senza nessuna ricevuta del pagamento.

Ora vorrei sapere se con queste motivazioni ci sono i presupposti per lo " svincolo per giusta causa" In attesa di una vostra risposta,

vi ringrazio Saluti C.P.

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Scioglimento del vincolo per mancata sottoposizione a visita medica. Irregolarità nella sottoscrizione del modulo di tesseramento

Domanda M.C.: del 18/11/2011

Mia figlia di 15 anni ha giocato per due anni con la stessa squadra di pallavolo che ora è in seconda divisione. Quest'anno, prima che iniziasse il campionato e senza aver fatto ancora la visita medica,ha deciso di cambiare squadra ma il suo allenatore non la vuole svincolare. Mia figlia ha giocato nel campionato 2010/2011 senza aver fatto la visita media (il certificato risale a dicembre 2009) e l'allenatore non vuole mostrare il foglio di tesseramento (che io so di non aver firmato) dicendo che l'hanno a roma in federazione. La società ha chiesto 10.000 euro per lasciare libera mia figlia:possibile????? Cosa posso fare per assecondare la scelta di mia figlia?

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Scioglimento del vincolo per mancata sottoposizione a visita medica. Incontestabili le scelte tecniche

Domanda S.A.: del 13/11/2011

Sono un genitore di una ragazza di 14 anni che, da 8 anni, pratica volley con la stessa squadra.

Nella prima partita di quest'anno sono sorti dei problemi tra società e genitori. Le ragazze, infatti, continuano a perdere partite e fanno allenamenti pesanti con un'allenatrice volgare. Mi sono stancato di questa situazione e mi sono ribellato in pubblico contro l'allenatrice.

Mia figlia ha partecipato solo alla prima partita, senza avere l'idoneità del medico e non e' stata convocata dalla società per gli allenamenti.

Vorrei consigli come svincolare mia figlia da questa società.

Sicuro di una sua risposta Distinti saluti. S.A.

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La giusta causa: decadenza dall'azione

Domanda M.S.: del 12/11/2011

Gentile avvocato,

sono il padre di un ragazzo del 1997 che gioca nelle giovanili di una società di pallavolo dove anch'io lavoravo come allenatore. La mia collaborazione con tale società è iniziata l'anno sportivo 2010-2011 e mio figlio, allora tredicenne, mi ha seguito trasferendosi dalle giovanili di altro sodalizio alla società di cui sopra. Purtroppo mi sono fidato della parola del presidente e non ho sottoscritto alcuna scrittura privata per il consenso allo svincolo pur essendomi accordato in tal senso con la società. A causa della continua ingerenza del presidente su questioni tecniche e per avermi questi più volte attaccato verbalmente con urla e minacce davanti ad atleti e dirigenti, ho deciso di interrompere la mia collaborazione professionale con tale sodalizio e il presidente non vuole liberare mio figlio dal vincolo societario come promesso. Controllando la documentazione in mio possesso ho verificato che tra la visita di idoneità medico-sportiva effettuata nell'anno 2009-2010 a cura della società di provenienza e la visita effettuata nell'anno 2010-2011 a cura della società di cui sopra vi è una scopertura di un paio di mesi (da gennaio a marzo) durante il quale il ragazzo ha giocato diverse partite. Concludendo vorrei chiederle: 1) Essendo scaduto il termine ultimo del 15 ottobre per la richiesta dello scioglimento del vincolo sportivo (preciso che il ragazzo per l'anno sportivo in corso ha giocato solo partite di coppa regionale) esiste un modo per svincolarlo comunque? 2) Se questo non fosse possibile quando posso ormai inviare la pratica per lo scioglimento del vincolo? E' sempre valida la richiesta di svincolo per il periodo di scopertura dalla visita medico-sportiva riguardante l'anno sportivo 2010-2011? 4) Il direttore sportivo della società che ha condotto le trattative tra me e il presidente, all'inizio della nostra collaborazione, è disposto a testimoniare, con altri due dirigenti, sull'impegno verbale preso dalla società a svincolare mio figlio in qualsiasi momento io ne avessi fatto richiesta. Può servire alla richiesta dello svincolo?

5) tenendo presente che il ragazzo non è cresciuto tecnicamente con questa società (gioca qui solo da un anno) volendo pagare per lo scioglimento del vicolo si è ancora in tempo e quanto potrebbe essere la cifra richiesta considerando che la massima categoria in cui ha giocato è la serie C e che ha fatto parte della rappresentativa regionale?

La ringrazio per l'attenzione e la saluto cordialmente.

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Il vincolo sportivo a tempo determinato: durata e rapporti con la procedura di scioglimento per giusta causa

Domanda P.M.: del 12/11/2011

Ho una ragazzina nata in luglio 1997, l'anno scorso a novembre 2010 la società d'appartenenza ci ha fatto firmare il tesseramento definitivo, ma in base all'art. 32 – durata del vincolo – del Regolamento Affiliazione e Tesseramenti approvato dal Consiglio Federale e dalla normativa sul vincolo delle norme per il tesseramento degli atleti della Federazione Italiana Pallavolo - il tesseramento per atlete di età inferiore ai quattordici anni è annuale e mia figlia nel 2010, anno di firma del tesseramento, aveva 13 anni.

Ora cosa devo fare visto che la società sostiene che la ragazza è vincolata fino al 24° anno d'età da lei, ma il tesseramento è stato firmato quando la ragazzina aveva 13 anni, senza seguire quanto stabilito dalle norme e lei non vuole più andare a giocare in quella società? Io vorrei fare ricorso al Consiglio Federale, è il passo giusto?

Ringraziando anticipatamente si porgono distinti saluti.

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Lo svincolo per contrasti con l'allenatrice

Domanda M.D.C.: del 10/11/2011

Sono la madre di una ragazza di 14 anni (nata il 18/07/1997). L'anno scorso ho firmato il tesseramento definitivo, ora mia figlia non vuole più andare a giocare in quella società per problemi con la nuova allenatrice, ma la società non acconsente allo svincolo definitivo. Nessuna società ha richiesto la ragazza. Vorrei sapere per cortesia se posso applicare lo scioglimento per giusta causa, quali sono i motivi per poter applicare questo tipo di scioglimento?

Anticipatamente ringrazio e porgo distinti saluti.

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La procedura per il primo tesseramento

Domanda A.D.M.: del 28/10/2011

Buongiorno,

spero che mi possa essere di aiuto e, soprattutto, che possa chiarire i miei dubbi. Ho 30 anni e quest'anno ho iniziato ad allenarmi con una squadra di 1° DIV; loro mi hanno tesserata.(Ma non devo firmare per il mio tesseramento?). Per problemi miei personali (vivo a Roma, ma sono di Salerno) ho deciso di lasciare questa società; ne ho parlato con loro e mi sembrava che non ci fossero problemi. Inoltre non ho pagato nessuna iscrizione e non ho fatto nessuna visita medica. Dopo un paio di giorni, ho iniziato ad allenarmi con una squadra di 2°DIV .Ora, vero è che la nuova società non ha subito avvertito che io stavo andando li , ma la vecchia società non vuole darmi il tesserino perchè (testuali parole) "vuole punirmi" per come mi sono comportata. Ma è possibile? E' normale? Cosa posso fare?

Grazie

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Le limitazioni e i divieti all'acquisto del cartellino da parte di una persona fisica

Domanda N.F.: dell'1/10/2011

Sono il genitore di una ragazza classe 93 che quest'anno è in prestito in una società di B1 come secondo palleggiatore. La società che detiene il cartellino ha sempre problemi relazionali con le altre realtà del territorio e, di conseguenza, in vista del compimento dei 18 anni della ragazza, vorrei acquistare il cartellino. Quali sono i parametri per l'acquisto ?. l'anno scorso la stessa ha militato nel campionato di serie C. in ogni caso vorrei capire come è possibile che tutti gli anni di quote versate per poter effettuare l'attività debbano essere cancellati dalla società di appartenenza. Le società che svolgono attività giovanile non dovrebbero avere fini di lucro, sbaglio o ci sono dei meccanismi poco chiari in tutte queste vicende ? Il vincolo che si firma a 14 anni non è possibile che debba durare tutta la vita.

grazie N. F

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La mancata convocazione e lo scioglimento del vincolo sportivo. Il trasferimento del vincolo ad altro affiliato alla FIPAV

Domanda V.: dell'1/10/2011

Buondì,

sono una ragazza che gioca a pallavolo e che il prossimo gennaio 2012 compirà 24 anni. Nella società del mio paese di cui è proprietà il mio cartellino, ho giocato i primi 3 anni svolgendo campionati di 3 divisione,1 divisione e serie C (ho iniziato a giocare a pallavolo all'età di 15 anni), poi sono stata x altri 3 anni in prestito in un'altra società (ricca a sufficienza per poter pagare il mio prestito) in serie D, e lo scorso anno ho giocato in un'altra società ancora in serie C, sempre in prestito. Quest'anno sono stata chiamata da una società per fare una B2. La società che ha il mio cartellino ha una B2 e una serie D (nella b2 tantissimi fenomeni dove io non toccherei mai il campo, in serie D ragazze giovanissime e faticano ad arrivare a 8 in squadra). La mia società, quest'anno per la prima volta, non mi ha convocato per tornare qui; e ha chiesto 1500 euro per il mio prestito di un anno alla società di B2 (in cui io ho molte possibilità di giocare). Quest'ultima società non è d'accordo a versare questa somma per il prestito di un anno. tutti gli anni sempre la stessa storia e rischio di restare senza squadra sempre fino all'ultimo! quindi le mie domande sono: 1- Se io mi volessi svincolare per giusta causa, visto che non sono stata richiamata, posso??...e sarei costretta a stare ferma 1 anno? 2- Quanto mi converrebbe comprare il cartellino una volta per tutte?..quanto sarebbe giusto che me lo facessero pagare?...e soprattutto, se loro mi avessero ritesserato senza dirmi nulla, posso comunque comprarmelo?

Grazie mille!!

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Primo tesseramento e scrittura privata

Domanda F.: dell'1/10/2011

Buongiorno, sono il papà di una ragazza si anni 13 (compirà i 14 il 30 gennaio 2012)

La ragazza si stà allenando sempre con la stessa società da 4 anni , e quest'anno mi è stato chiesto di firmare il tesseramento che a quanto ne so, la vincolerà alla società stessa per 10 anni. Non posso e non voglio essere io a decidere per mia figlia. Mi piacerebbe che se lei decidesse di andare in un altra squadra (non per bravura, ma anche solamente per seguire un'amica ...) non le fosse impedito in alcun modo. Ma da quello che ho capito se non firmo, non gioca! E' lecito pertanto stipulare un contratto tra la ragazza e al società dove sia scritto che nel caso decidesse di andare a giocare altrove, la società si impegni a consegnare il cartellino alla stessa in qualunque caso?

Vi ringrazio molto F.

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